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È importante sapere che
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L’uso di CIBALGINAFOR come di qualsiasi farmaco inibitore
della sintesi delle prostaglandine e della ciclo ossigenasi, e’ sconsigliato
nelle donne che intendano iniziare una gravidanza.
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La somministrazione di CIBALGINAFOR dovrebbe essere sospesa
nelle donne che hanno problemi di fertilità o che sono sottoposte a indagini
sulla fertilità.
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Anziani: i pazienti anziani hanno un aumento della frequenza
di reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali,
che possono essere fatali (vedere paragrafo “Come usare questo medicinale”).
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Emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione: durante
il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento, con o senza sintomi di
preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono state riportate
emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali.
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Si richiede cautela (consultare il proprio medico o farmacista)
prima di iniziare il trattamento nei pazienti con anamnesi positiva per ipertensione
e/o insufficienza cardiaca poiché in associazione al trattamento con i FANS sono
stati riscontrati ritenzione di liquidi, ipertensione ed edema.
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Gravi reazioni cutanee alcune delle quali fatali, includenti
dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica,
sono state riportate molto raramente in associazione con l'uso dei FANS (vedere
“Effetti indesiderati”). Nelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano
essere a più alto rischio: l'insorgenza della reazione si verifica nella maggior
parte dei casi entro il primo mese di trattamento. CIBALGINAFOR deve essere interrotto
alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno
di ipersensibilità.
Quando può essere usato solo dopo aver consultato il medico
Cosa fare durante la gravidanza e l'allattamento:
Nelle donne in stato di gravidanza o che allattano CIBALGINAFOR deve essere
utilizzato solo dopo aver consultato il medico e aver valutato con lui il rapporto
rischio-beneficio nel proprio caso.
Consultate il medico se si sospetta uno stato di gravidanza
o se si desidera pianificare una maternità.
Gravidanza
L’inibizione della sintesi di prostaglandine può interessare
negativamente la gravidanza e/o lo sviluppo embrio/fetale.
Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato
rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l’uso di
un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza.
Il rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno dell’1% fino
a circa l’1,5%. E’ stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata
della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi
di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e
post-impianto e di mortalità embrione-fetale.
Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa
quella cardiovascolare, è stato riportato in animali a cui erano stati somministrati
inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico.
Durante il terzo trimestre di gravidanza tutti gli inibitori
della sintesi di prostaglandine possono esporre
il feto a:
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tossicità cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto
arterioso e ipertensione polmonare);
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disfunzione renale, che può progredire in insufficienza renale
con oligo-idroamnios;
la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a:
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possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto
antiaggregante che può occorrere anche a dosi molto basse;
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inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo
o prolungamento del travaglio.
Guida di veicoli e utilizzo di macchinari
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Di norma l’assunzione del prodotto non altera la capacità
di guida e l’uso di altri macchinari. Tuttavia dovrebbero usare cautela coloro
che svolgono un’attività che richiede vigilanza, qualora, durante la terapia,
notassero sonnolenza, vertigine, depressione.
Informazioni importanti su alcuni eccipienti di CIBALGINAFOR
CIBALGINAFOR contiene:
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saccarosio: se il medico le ha diagnosticato un’intolleranza ad alcuni
zuccheri, lo contatti prima di prendere il medicinale.
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aspartame, una fonte di fenilalanina. Può essere dannoso a chi è affetto da
fenilchetonuria.
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45 mg di sodio (1,9 mmol) per bustina. Da tenere in considerazione in persone
con ridotta funzionalità epatica o che seguano una dieta a basso contenuto di
sodio.
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90 mg di potassio (2,3 mmol) per bustina. Da tenere in considerazione in persone
con ridotta funzionalità epatica o che seguano una dieta a basso contenuto di
potassio.
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